Smartphone sotto 500 euro: chi arriva a sera col 30% e fotografa al buio
Sei telefoni, tre persone, 68 sere con la batteria segnata alle nove in punto e 92 voti alla cieca sulle foto di notte. Uno solo ha fatto bene tutte e due le cose.
Alle nove di sera, per 68 sere di fila, sul gruppo WhatsApp del laboratorio arrivavano tre screenshot. Uno di Gennaro, uno di mia sorella Teresa e uno mio. Dentro c'era solo un numero: la percentuale di batteria rimasta. Teresa all'inizio ci aggiungeva un cuoricino, dopo due settimane mandava il numero e basta, come si fa con le cose serie.
Al bancone del mio laboratorio al Vomero la richiesta che sento di più non riguarda i megapixel. È questa: "Salvatò, mi serve un telefono sotto i 500 euro che arrivi a sera e che di notte non faccia foto da telecamera del citofono." Detta così sembra facile. Poi guardi le schede tecniche e scopri che tutti promettono due giorni di batteria e foto notturne da cinema.
Allora l'abbiamo misurato. Dal 25 agosto al 31 ottobre, 68 giorni, sei telefoni: Samsung Galaxy A57, Google Pixel 10a, Xiaomi Redmi Note 15 Pro+, Motorola Edge 60, Nothing Phone (3a) e OnePlus Nord 5. La domanda era una sola: quale arriva alle nove di sera con almeno il 30% e fa foto decenti al buio, dopo un mese di uso vero?
Xiaomi Redmi Note 15 Pro+
Il più resistente alla sera, anche in mano al più accanito di noi, e secondo nelle foto al buio. Grande in tasca, e con qualche app di troppo appena acceso.
- Sopra il 30% alle 21 in 31 sere su 32
- Foto notturne nitide con la camera principale da 200 MP
- Da 15% a 80% in 22 minuti con un caricatore da 100 W
- Schermo che al sole di settembre si legge bene
- Ultra grandangolo da 8 MP, di notte quasi inutile
- Niente teleobiettivo
- Una dozzina di app e giochi già installati
- Grande e scivoloso senza cover
Il nostro giudizio: è l'unico che ha fatto bene tutte e due le cose richieste dal test, con margine. Se vuoi più anni di aggiornamenti e un telefono più sottile, il Galaxy A57 è la seconda scelta giusta. Se di notte fotografi soprattutto persone, il Pixel 10a scatta meglio di tutti, ma la sera la passa vicino alla presa.
Come abbiamo fatto il test: un mese a testa, più quattro sabati uguali
Un telefono lo capisci solo quando ci metti dentro la tua SIM, le tue chat e le tue abitudini. Per questo ogni modello ha fatto 34 giorni da telefono principale di uno di noi tre. Due turni: dal 25 agosto al 27 settembre e dal 28 settembre al 31 ottobre.
- Io, 37 anni, laboratorio dalle nove alle otto, scooter, molte chiamate e foto dei guasti: Galaxy A57 e poi OnePlus Nord 5.
- Gennaro, 23 anni, il ragazzo che lavora con me, social e video per ore, cuffie sempre in testa: Pixel 10a e poi Redmi Note 15 Pro+.
- Teresa, mia sorella, 41 anni, commessa in farmacia a Fuorigrotta, due figli e la metro linea 2 ogni giorno: Motorola Edge 60 e poi Nothing Phone (3a).
Teresa di solito usa un iPhone, e mollarlo per due mesi le è costato. Il primo giorno col Motorola mi ha chiamato tre volte per chiedere dov'era la torcia. Al terzo giorno la torcia la trovava da sola, e al decimo difendeva il Motorola contro Gennaro.
Le persone però sono diverse, e Gennaro consuma una batteria come tre di noi. Così quattro sabati, il 5 e il 19 settembre, il 10 e il 24 ottobre, i sei telefoni tornavano a me. Stessa giornata per tutti: navigatore sullo scooter, un'ora di YouTube, chiamate, foto, tutti partiti dal 100% alle otto. Il resto della procedura lo trovi nella pagina Come testiamo.
Il sabato sera finiva sempre con il giro delle foto al buio. Quattro scene, sempre le stesse: un vicolo di Montesanto con un solo lampione, il bancone di una friggitoria con la gente che si muove, il panorama da largo San Martino e due amici seduti a un tavolino all'aperto. Ogni scena, sei telefoni, modalità automatica, nessun ritocco. È lì che sono uscite le sorprese.
Il voto alla cieca al bancone
Le foto di notte non le ho giudicate io. Io sono di parte: so quale telefono costa di più e quale ha il sensore più grande, e la testa ti frega. L'ultima settimana di ottobre ho messo sul monitor del bancone le foto del 24 ottobre, una scena alla volta, senza nomi, in ordine diverso per ogni cliente.
Hanno votato 23 persone, una foto per scena: 92 voti in tutto. La signora Carmela, quella della firma col pennino, ha votato con gli occhiali sulla punta del naso e ha commentato ogni foto come se fossero nipoti. "Chesta è scura. Chesta è finta. Chesta sì, chesta è 'a via mia."

I risultati del voto li trovi nella tabella qui sotto, insieme alla batteria. E la tabella dice già molto.
I risultati in una tabella
"Sere sopra il 30%" sono le sere di uso vero, 32 per telefono perché i sabati del test le escludo. "Sabati" è la media della batteria alle 21 nei quattro sabati uguali, tutti in mano mia. I prezzi sono quelli che vedo al momento in cui scrivo, tra Amazon.it, MediaWorld, Unieuro, Euronics e gli shop dei marchi.
| Modello | Prezzo oggi | Chi l'ha usato | Sere sopra il 30% | Media alle 21 | Sabati | Voti foto al buio | Obiettivo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Redmi Note 15 Pro+ | circa 329 a 379 € | Gennaro | 31 su 32 | 46% | 49% | 24 su 92 | Sì |
| Samsung Galaxy A57 | circa 349 a 399 € | io | 28 su 32 | 38% | 37% | 16 su 92 | Sì |
| Google Pixel 10a | circa 399 a 449 € | Gennaro | 17 su 32 | 29% | 27% | 31 su 92 | No, per la batteria |
| Motorola Edge 60 | circa 229 a 279 € | Teresa | 30 su 32 | 44% | 42% | 4 su 92 | No, per le foto |
| OnePlus Nord 5 | circa 329 a 379 € | io | 25 su 32 | 35% | 35% | 9 su 92 | Al limite |
| Nothing Phone (3a) | circa 229 a 269 € | Teresa | 26 su 32 | 36% | 32% | 8 su 92 | Al limite |
Due promossi pieni, quindi, e due bocciati per motivi opposti. Partiamo da chi ha fatto tutto.
Il vincitore: Xiaomi Redmi Note 15 Pro+
Il Redmi Note 15 Pro+ l'ho messo in mano a Gennaro apposta. Se reggeva lui, reggeva chiunque. Gennaro la mattina guarda i video sulla funicolare, al lavoro tiene la musica accesa sei ore, la sera gioca con gli amici. Col Pixel, il mese prima, alle sei del pomeriggio cercava già una presa.
Col Redmi alle nove di sera aveva in media il 46%. In 32 sere è sceso sotto il 30% una volta sola: domenica 4 ottobre, gita a Procida, due ore di video e storie con il porto alle spalle e l'hotspot acceso per un amico. Alle 21 segnava il 24%, e Gennaro l'ha mandato nel gruppo con tre punti esclamativi, come se fosse colpa mia.

La batteria dichiarata è da 6.500 mAh, la più grande del gruppo. Attenzione: la versione cinese ne ha 7.000, quindi se leggi recensioni straniere controlla di quale modello parlano. Ricarica a 100 W: col caricatore giusto, da 15% a 80% in 22 minuti, misurati da Gennaro col cronometro mentre faceva colazione.
Sulle foto di notte ha preso 24 voti su 92, secondo dopo il Pixel. La camera principale da 200 MP stabilizzata tiene il vicolo di Montesanto pulito: i basoli si vedono uno per uno e il lampione non diventa una palla bianca. Nel panorama da San Martino ha vinto lui, e Carmela l'ha scelto senza esitare.
I limiti sono chiari. L'ultra grandangolo da 8 MP di notte fa foto impastate, e un teleobiettivo non c'è. Al primo avvio trovi una dozzina di app e giochi già installati: a Gennaro ci sono voluti dieci minuti per toglierli. E con uno schermo da 6,83 pollici nella tasca dei jeans lo senti, soprattutto in scooter.
Da riparatore aggiungo una cosa. Lo schermo è piatto, e un vetro piatto da cambiare costa meno di uno curvo. Il retro in similpelle marrone, poi, non si crepa come il vetro. In due mesi Gennaro gliel'ha fatto cadere due volte, e ha ancora il suo aspetto da divano buono.
Si trova da circa 329 € per la versione 8/256 GB, contro un listino di 479,90 €. Per chi viene da un vecchio Samsung, però, il secondo classificato ha un argomento forte.
Secondo: Samsung Galaxy A57
Il Galaxy A57 è stato il mio telefono dal 25 agosto al 27 settembre. È sottile, 6,9 mm, leggero, 179 grammi, con il telaio in alluminio. Dopo il Galaxy S26 Ultra mi sembrava di avere in tasca un biglietto della funicolare.
Alle nove di sera avevo in media il 38%, sopra il 30% in 28 sere su 32. Le quattro sere sotto erano tutte giornate da scooter col navigatore acceso più di un'ora, sotto il sole di fine agosto. La batteria è da 5.000 mAh, la ricarica a 45 W: da 15% a 80% in circa 40 minuti, il doppio del Redmi.
Di notte ha preso 16 voti, terzo. La camera principale da 50 MP stabilizzata fa foto pulite e con colori credibili, un po' più scure del Redmi. Nella friggitoria, con la gente che si muove, è stato il più bravo a non fare fantasmi. Lo zoom non c'è, e dopo 2x si vede.
Il suo vantaggio vero è il tempo. Samsung promette sei anni di aggiornamenti, e in laboratorio vedo arrivare Galaxy A di cinque anni ancora sani. Se tieni un telefono finché non muore, conta più di qualche punto di batteria.
Il listino è alto, 549,90 €, ma oggi si trova tra 349 e 399 € da MediaWorld, Unieuro, Euronics e su Samsung.it, spesso anche con gli operatori. Chi invece ha fatto le foto più belle di tutti è il telefono che ha perso sulla batteria.
Le foto più belle, la sera più corta: Google Pixel 10a
Il Pixel 10a ha preso 31 voti su 92, il primo nelle foto al buio. Nella scena dei due amici al tavolino ha stravinto: le facce sono naturali, la pelle non sembra plastica e il buio resta buio. È la fotografia di Google, e si vede.
Il 17 ottobre, al compleanno di Ciro, mio nipote, ho fatto una prova fuori programma. Luci spente, le candeline accese, la cucina di Teresa a Fuorigrotta. Con il Pixel la foto di Ciro che soffia è uscita nitida, con le candele arancioni e non bianche. Teresa l'ha messa come sfondo, e per lei è un premio più del voto.

Il problema è la sera. In mano a Gennaro è arrivato alle 21 sopra il 30% solo 17 volte su 32, con una media del 29%. Nei sabati in mano mia, 27%. Il chip Tensor G4 è lo stesso del modello dell'anno scorso, e consuma più degli altri quando lavora sodo. A inizio settembre, col navigatore sullo scooter e 33 gradi, si è scaldato e ha abbassato lo schermo da solo.
La batteria è da 5.100 mAh, la ricarica a 30 W, la più lenta del test. Restano sette anni di aggiornamenti e un software pulito, senza niente di preinstallato da togliere.
Listino 549 €, oggi tra 399 e 449 € su Google Store, Amazon.it e Unieuro. Se di notte fotografi i tuoi figli e una presa in ufficio ce l'hai, è il telefono giusto. Il quarto, invece, ha fatto esattamente il contrario.
Batteria sì, foto no: Motorola Edge 60
Teresa il Motorola Edge 60 non lo voleva più restituire. Media del 44% alle 21, sopra il 30% in 30 sere su 32, il secondo risultato del test dopo il Redmi. Ha 5.200 mAh, ricarica a 68 W, e una certificazione contro acqua e polvere tra le più alte del gruppo.
Di giorno le foto sono buone, e il teleobiettivo 3x è l'unico vero zoom del gruppo insieme al 2x del Nothing. Di notte invece crolla: quattro voti su 92. I dettagli si impastano, le insegne della friggitoria diventano macchie e nel vicolo i muri sembrano dipinti ad acquerello.
C'è anche un tema da riparatore. Lo schermo è curvo sui quattro lati: bello in mano, ma prende più colpi sui bordi e il ricambio costa di più di uno piatto. Teresa, in un mese, ha toccato per sbaglio il bordo e chiuso le app una decina di volte, sempre in metro.
Si trova tra 229 e 279 €, a fronte di un listino di 399 €. Se la sera ti serve la batteria e le foto di notte non le fai, a quel prezzo è un affare. Gli ultimi due sono arrivati a sera al limite, per motivi diversi.
Veloce ma al limite: OnePlus Nord 5
Il OnePlus Nord 5 è il più veloce del gruppo. Ha il chip Snapdragon 8s Gen 3, e si sente: le app si aprono subito e lo schermo a 144 Hz scorre liscio. Per uno come me che passa dal gestionale a WhatsApp cento volte al giorno, è stato il più piacevole da usare.
Alle nove però avevo in media il 35%, sopra il 30% in 25 sere su 32. La versione italiana ha 5.200 mAh, non i 6.800 della versione indiana di cui leggi in giro. La ricarica a 80 W salva la situazione: venti minuti di presa in laboratorio e la sera è a posto.
Di notte ha preso nove voti. La camera principale da 50 MP fa il suo lavoro nel vicolo, ma tende a schiarire troppo e il cielo diventa grigio. L'ultra grandangolo di notte è da dimenticare. Oggi costa tra 329 e 379 €, contro un listino di 449 €. Il sesto, invece, è quello che ti fa sorridere quando lo giri.
Il più simpatico: Nothing Phone (3a)
Il Nothing Phone (3a) ha il retro trasparente e le luci Glyph che si accendono quando arriva una notifica. Ciro, appena l'ha visto in mano alla madre, l'ha preso e non l'ha mollato per tutta la cena. Teresa ha impostato le luci solo per i contatti preferiti, e in farmacia sapeva se la chiamava la scuola senza guardare lo schermo.
La batteria è da 5.000 mAh, la ricarica a 50 W. Alle 21 Teresa aveva in media il 36%, sopra il 30% in 26 sere su 32, ma nei sabati in mano mia la media è scesa al 32%. Con un uso più pesante del suo, sarebbe arrivato sotto.
Di notte otto voti. Il teleobiettivo 2x è utile per i ritratti, ma al buio il telefono passa spesso alla camera principale e ritaglia. La protezione è IP64, la più bassa del gruppo: una pioggia la regge, un tuffo nel lavandino no. Costa tra 229 e 269 €, con un listino di 349 €.
Con i numeri in fila, la scelta diventa una questione di come usi il telefono tu.
Quale fa per te
Prezzi, Black Friday e soglie
Al Black Friday mancano poco più di tre settimane, e questa fascia di prezzo di solito scende parecchio. Le mie soglie, al momento in cui scrivo:
- Redmi Note 15 Pro+ 8/256 GB sotto i 299 €: da prendere, su Amazon.it, MediaWorld o sul Mi Store.
- Galaxy A57 sotto i 329 €: a quel prezzo diventa una scelta alla pari con il Redmi.
- Pixel 10a sotto i 379 €: buon affare, se accetti di caricarlo nel pomeriggio.
- Motorola Edge 60 sotto i 219 €: il miglior rapporto tra prezzo e batteria del test.
Con gli operatori fai sempre il conto completo, anticipo più rate più vincolo. Nel mio quartiere ho visto Galaxy A57 a rate che, alla fine, costavano 90 euro in più rispetto al negozio.
Il mio verdetto dopo 68 giorni
La risposta alla domanda è il Redmi Note 15 Pro+. È arrivato a sera sopra il 30% anche in mano a Gennaro, e di notte ha fatto foto che i clienti hanno scelto senza sapere cosa fosse. Il Galaxy A57 lo segue da vicino, con più anni di vita davanti. Il Pixel 10a fa le foto più belle, ma la sera la chiude in carica.
Gennaro il Redmi l'ha comprato, quello marrone, e la cover gliel'ho messa io gratis. Teresa è tornata all'iPhone, ma ogni tanto nomina il Motorola con un po' di nostalgia. Se vuoi vedere cosa cambia salendo di fascia, leggi la mia prova del Galaxy S26 Ultra o quella dell'iPhone 18 Pro. I prossimi test li trovi tra i test in corso, e tutte le altre prove nelle recensioni.
Domande frequenti
Qual è il miglior smartphone sotto i 500 euro per la batteria?
Nel nostro test di 68 giorni il Redmi Note 15 Pro+: alle 21 è rimasto sopra il 30% in 31 sere su 32, con una media del 46%, in mano a un utente molto intenso. Subito dietro il Motorola Edge 60, che però di notte fotografa male.
Quale smartphone di fascia media fa le foto migliori di notte?
Nel voto alla cieca di 23 persone ha vinto il Google Pixel 10a con 31 voti su 92, soprattutto nelle foto di persone. Il Redmi Note 15 Pro+ è secondo con 24 voti e ha vinto nel panorama notturno. Il Galaxy A57 è terzo.
Meglio il Galaxy A57 o il Redmi Note 15 Pro+?
Se vuoi la batteria più lunga e la ricarica più rapida, il Redmi. Se tieni il telefono per molti anni, il Galaxy A57, con sei anni di aggiornamenti promessi, un corpo più sottile e nessuna app da togliere al primo avvio. Oggi costano più o meno uguale.
Il Pixel 10a arriva a sera?
Con un uso leggero sì. Con un uso intenso, social, video e navigatore, nel nostro test è arrivato alle 21 sopra il 30% solo in 17 sere su 32. Conviene se hai una presa durante il giorno, anche perché ricarica a 30 W, più lentamente degli altri modelli provati.
