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Chi è Top Tested Picks

Tutto è cominciato con un aspirapolvere senza fili tornato in assistenza dopo sette settimane. Tre siti di confronto lo davano come il migliore. Nessuno dei tre l'aveva usato per più di un pomeriggio.

Un robot aspirapolvere smontato pezzo per pezzo sul banco da lavoro
Un robot aspirapolvere dopo il nostro test di smontaggio. Lo apriamo per vedere cosa si consuma per primo.

Come è cominciato tutto

Autunno 2022, il centro assistenza di Mirafiori dove Massimo Cerruti ha fatto il tecnico per diciotto anni. Sul bancone ci sono tre aspirapolvere senza fili dello stesso modello, arrivati nella stessa settimana. Il motore gira, la spazzola no. Attorno al rullo si è avvolta una matassa di capelli e peli così stretta che l'asse è bloccato. Il più vecchio dei tre ha sette settimane.

Massimo chiede ai clienti perché hanno scelto proprio quello. La risposta è sempre la stessa: era primo in classifica su internet. La sera va a leggere quelle classifiche. Tre siti, tre testi quasi uguali. Gli stessi numeri, gli stessi vantaggi, perfino la stessa frase sulla «potenza di aspirazione su ogni superficie». Di peli di animali non parla nessuno. Di un rullo che si intasa nemmeno.

Quella sera chiama sua cugina Chiara Benassi a Bologna. Chiara scriveva già di cucina e di casa da anni e aveva appena buttato un robot da cucina con la caraffa crepata dopo cinque mesi, consigliato con entusiasmo da mezzo web. Hanno aperto un foglio di calcolo. Prima colonna: cosa promette il produttore. Seconda colonna: cosa succede davvero a casa nostra.

Da quel foglio è nato Top Tested Picks. La seconda colonna esiste ancora, solo che nel frattempo è diventata molto più lunga.

La nostra missione in una frase

Vogliamo che tu compri un prodotto che userai ancora tra un anno. Non quello con più stelline, non quello con la pubblicità più rumorosa, ma quello che funziona nella tua vita di tutti i giorni.

Sembra semplice. Ma vuol dire scoprire cose che non sono scritte su nessuna scatola. Quanto fa rumore il macinacaffè alle 5:40 se di là dorme qualcuno? Le cuffie reggono sulla metro A all'ora di punta? Il robot tosaerba gira intorno all'aiuola o ci passa in mezzo? Le risposte le trovi solo se usi un prodotto per settimane. Ed è esattamente quello che facciamo.

Come nasce un test

Ogni test parte da una domanda che ti faresti anche tu. Non «qual è il miglior robot aspirapolvere?», ma «quale lava il pavimento della cucina per 14 giorni senza che io debba andarlo a salvare?». Questa domanda la chiamiamo obiettivo principale. La trovi su ogni scheda della pagina Test in corso.

Poi si va avanti in quattro passi:

  1. Selezione: guardiamo cosa si compra davvero in Italia, di cosa si discute nei forum e cosa ci chiedi tu. Di solito restano tra quattro e otto modelli.
  2. Acquisto: ordiniamo ogni prodotto noi, in negozi italiani come MediaWorld, Unieuro, Euronics, Amazon.it o Leroy Merlin, a prezzo normale. Niente prestiti, niente copie per la stampa.
  3. Vita di tutti i giorni: i prodotti vanno a vivere a casa dei nostri tester. Da tre a nove settimane, a seconda del prodotto. Con cronometro, bilancia, fonometro e un quaderno.
  4. Recensione: il tester scrive il testo solo quando misure e appunti sono tutti pronti. Un secondo membro del team lo rilegge e fa le domande scomode.

Come misuriamo e diamo i voti lo spieghiamo per filo e per segno nella pagina Come testiamo. I risultati finiti li trovi nelle nostre recensioni. Ma prima, le persone che fanno tutto questo.

Stanza dei test in casa con aspirapolvere e piccoli elettrodomestici
La camera degli ospiti diventata la nostra stanza dei test. In ordine lo è raramente.

Chi testa da noi

Siamo in dieci, in dieci case diverse, tutti in Italia, da Torino a Palermo e da Padova a Bari, tra i 34 e i 56 anni. Niente laboratori, niente camici bianchi. In compenso ci sono figli, nonni, cani, gatti, vicini di pianerottolo con un'opinione su tutto e cucine che lavorano ogni giorno. È proprio questo che fa i nostri test.

Massimo Cerruti
Massimo CerrutiPulizia & Elettrodomestici · Torino

Cofondatore. Diciotto anni da tecnico in un centro assistenza di elettrodomestici a Mirafiori.

Massimo vive con la moglie Graziella al terzo piano di un condominio di Borgo San Paolo, costruito nel 1962, con il riscaldamento centralizzato e una cantina che è diventata la sua officina. Lì, sotto un tubo al neon, c'è il banco da lavoro dove prima o poi ogni aspirapolvere finisce aperto.

Dagli anni in assistenza si è portato dietro un'abitudine: svita. Vuole sapere dove si accumulano i peli, quali pezzi sono di plastica sottile e se la batteria si cambia con un cacciavite o va buttato tutto. Quando ti dice dove si romperà per primo un prodotto, di solito ci prende entro un paio di mesi.

La signora Pautasso del secondo piano gli porta ancora il ferro da stiro quando fa i capricci, e in cambio gli lascia sullo zerbino una vaschetta di agnolotti. Graziella dice che in casa hanno più aspirapolvere che sedie. Ha ragione: l'ultima volta che li hanno contati erano sette.

Chiara Benassi
Chiara BenassiCucina & Casa · Bologna

Cofondatrice. Scrive di cucina e di casa da undici anni.

Chiara vive a Bologna con il marito e il figlio Pietro, nove anni, che fa i compiti al tavolo della cucina mentre lei prova frullatori e friggitrici ad aria. La domenica arrivano i suoceri e il ragù deve sobbollire almeno due ore. Se un elettrodomestico regge una domenica bolognese, regge quasi tutto.

Sua suocera è il collaudo finale. Non approva quasi niente di quello che Chiara porta in casa, e quando qualcosa le piace lo dice con un gesto solo: fa il bis. Chiara segna anche quello, in un quaderno a parte.

Con l'acqua dura di Bologna ha imparato a guardare prima di tutto il calcare. Macchine del caffè, bollitori, ferri da stiro a vapore: per lei un prodotto che non si decalcifica in cinque minuti ha già perso mezzo voto.

Federica Trombetta
Federica TrombettaBellezza & Capelli · Milano

Parrucchiera per dodici anni in un salone di Città Studi.

Federica è arrivata da noi con una email. Nella primavera del 2023 ci ha scritto che la temperatura che avevamo indicato per una piastra non poteva essere giusta, perché a quella temperatura i suoi capelli avrebbero fatto fumo. Aveva ragione. Abbiamo corretto l'errore, le abbiamo chiesto se voleva testare con noi e ha detto sì.

Ha i capelli ricci, folti e con una gran voglia di fare di testa loro. Sua sorella Giulia li ha lisci e sottili. Insieme coprono quasi tutto quello che una piastra, un phon o una spazzola lisciante devono affrontare. Dodici anni in salone le hanno insegnato a riconoscere un capello bruciato prima ancora di toccarlo, e la temperatura delle piastre adesso la misura con un termometro a infrarossi.

Vive in un bilocale vicino a Piazza Leonardo da Vinci, con un bagno stretto e una presa sola. Se un phon fa saltare la corrente con la lavatrice accesa e i 3 kW del contatore, Federica lo scopre il primo giorno. Il vicino del piano di sotto ormai riconosce dal rumore quale phon sta provando.

Salvatore Iannaccone
Salvatore IannacconeTecnologia & Smartphone · Napoli

Ha un piccolo laboratorio di riparazione telefoni al Vomero.

Ogni giorno sul bancone di Salvatore arrivano schermi rotti, porte di ricarica piene di polvere e batterie gonfie. Sa quali telefoni tornano dopo sei mesi e quali non rivede più. Per questo da lui un telefono nuovo non viene giudicato prima della quarta settimana.

Lo prova dove fa più male: in funicolare in mezzo alla calca, sotto il sole di luglio in Via Scarlatti, nelle zone dove il segnale va e viene. Il telefono va in tasca, cade, si prende la sabbia di Marechiaro la domenica. Le cuffie le prova in metropolitana e nel traffico di Corso Vittorio Emanuele, dove il clacson è un rumore di fondo che non si spegne mai.

Sua madre lo chiama ogni volta che il telefono «si è fermato». Di solito è la memoria piena di video del nipote. Salvatore la ascolta lo stesso, perché è il tipo di persona che nessun produttore immagina, e un telefono deve funzionare anche per lei.

Elena Ferraresi
Elena FerraresiFamiglia & Cucina · Parma

Mamma di Tommaso, celiaco da quando aveva sei anni.

Elena vive a Parma con il marito Davide e il figlio Tommaso, sette anni. Da quando Tommaso ha avuto la diagnosi, in cucina ogni oggetto porta con sé una domanda in più: dove si nascondono le briciole? Taglieri, tostapane, macchine per il pane, contenitori per la schiscetta. Elena li guarda tutti con un occhio che pochi hanno.

Davide fa il pane in casa ogni domenica, con la pasta madre che si porta dietro da quando erano fidanzati. In casa Ferraresi c'è sempre un po' di farina in giro, ed è proprio questo il punto: se un prodotto resta pulito lì, resta pulito ovunque.

Tommaso ha preso l'abitudine di dare il suo voto a ogni oggetto nuovo che entra in cucina. Da uno a dieci, detto ad alta voce a cena. Elena lo annota. Non entra nel voto finale, ma qualche volta ci va molto vicino.

Rosaria Lo Cascio
Rosaria Lo CascioSalute & Benessere · Palermo

Infermiera di reparto da ventitré anni, turni di notte compresi.

Rosaria passa dodici ore in piedi tra le corsie e torna a casa, alla Zisa, con la schiena che chiede pietà. È lì che prova massaggiatori, cuscini cervicali e plantari: quando la stanchezza è vera, non quella delle foto in catalogo.

Gli strumenti di misura li conosce bene. Un misuratore di pressione da polso lo confronta con quello del reparto, uno smartwatch con il saturimetro che tiene in borsa. Se i numeri non tornano, lo scrive. Le promesse sulla scatola non la incantano, in ventitré anni ne ha sentite troppe.

D'estate a Palermo il termometro in casa resta sopra i 30 gradi anche di sera, per questo ventilatori e cuscini rinfrescanti passano da lei. Sua madre, che abita al piano di sopra, è la seconda tester non ufficiale: ha 78 anni e se un apparecchio ha troppi pulsanti lo restituisce senza dire una parola.

Davide Marchetto
Davide MarchettoGiardino & Outdoor · Padova

Geometra, con un orto e un giardino in pendenza sui Colli Euganei.

Davide ha una casa sui Colli Euganei, a mezz'ora da Padova, con un giardino in pendenza, un orto di dodici file e il vigneto del vicino che confina con la siepe. Ai robot tosaerba quel terreno non piace per niente. A Davide sì.

Da geometra misura al centimetro per lavoro, e questa precisione la porta in ogni test. I robot tosaerba li controlla con il metro e una piantina del giardino, i soffiatori con il fonometro, e la superficie tagliata la calcola per ogni carica di batteria. Sua moglie Sara ascolta i conti con pazienza, ma alla terza volta non più.

Tra la pioggia di primavera, l'umidità della pianura e le zanzare venete, i prodotti da esterno a casa sua non hanno vita facile. Il signor Zanon, il vicino, commenta da sopra la siepe ogni robot che arriva. Al penultimo, per le righe dritte sul prato, ha concesso un cenno con la testa. Di più non concede a nessuno.

Ilaria Contini
Ilaria ContiniViaggi & Gadget · Roma

Assistente di volo per quindici anni, oggi lavora a terra a Fiumicino.

Ilaria ha fatto e disfatto valigie più volte di quante riesca a contare. Quindici anni in volo le hanno insegnato che una ruota che cigola al terzo viaggio si rompe al quinto, e che una power bank che non può salire nel bagaglio a mano non serve a niente.

Oggi lavora a terra a Fiumicino e ogni giorno parte da casa, a San Giovanni, con la metro A all'ora di punta e poi il treno regionale per l'aeroporto. Le cuffie con cancellazione del rumore le prova lì, in mezzo a tutti. Le valigie le prova sui sampietrini, che a Roma non mancano mai.

Sua figlia Marta, dodici anni, è la sua consulente per i gadget. Le spiega le app, giudica senza pietà gli smartwatch e ha dichiarato che il localizzatore per valigie «è la cosa più utile che hai mai portato a casa». Ilaria l'ha scritto nella recensione, con il suo permesso.

Nicola Digiesi
Nicola DigiesiSonno & Riposo · Bari

Panettiere da trent'anni, si alza alle tre di notte e dorme di pomeriggio.

Quando gli altri vanno a letto, Nicola si sta già preparando ad alzarsi. Alle tre è al forno, a Carrassi, tra focaccia barese e taralli. Il sonno vero per lui arriva di pomeriggio, con la luce di Bari che passa tra le stecche delle persiane.

Per questo materassi, cuscini e mascherine per gli occhi passano da lui. Se un prodotto lo fa dormire alle due del pomeriggio di luglio, con il caldo e il motorino del vicino sotto la finestra, funziona per chiunque. Ogni risveglio lo segna su un foglio attaccato al frigorifero con una calamita: ora, voto, mal di schiena sì o no.

Sua moglie Annamaria dorme di notte, come tutti, e sul fianco. Nicola dorme a pancia in su. Due corpi diversi, due orari diversi, lo stesso materasso. È il test più onesto che conosciamo.

Loredana Fasulo
Loredana FasuloAnimali · Firenze

Volontaria in un canile vicino a Scandicci, a casa ha due cani e tre gatti.

A casa di Loredana, a Rifredi, vivono Briciola e Ottone, due meticci adottati al canile, e tre gatti che si chiamano Gino, Tina e la Contessa. Nessuno di loro ha mai collaborato a un test di sua spontanea volontà.

Ciotole, fontanelle, lettiere autopulenti, spazzole: tutto passa prima da cinque animali che non vanno d'accordo quasi mai. La Contessa ha già bocciato due lettiere rifiutandosi di entrarci. Loredana pesa tutto, dalle crocchette alla sabbia, e annota ogni giorno quanto mangiano e quanto bevono.

Il sabato mattina è al canile, dove vede cosa resiste davvero a cinquanta cani. Il robot aspirapolvere del suo ultimo test ha raccolto i peli di Briciola per sei settimane senza un lamento. Ottone ha passato le prime tre ad abbaiargli contro.

Perché restiamo indipendenti

Da noi l'indipendenza non è un atteggiamento, è il modo in cui lavoriamo. Chi compra da sé non deve niente a nessuno. Per questo paghiamo ogni prodotto con i nostri soldi e lo ordiniamo come faresti tu, senza che il produttore sappia che c'è un test in corso.

I produttori non vedono i nostri testi prima della pubblicazione. Non possono far togliere una critica, comprare una posizione o ammorbidire una frase. Se un produttore ci scrive dopo un test, leggiamo il messaggio con attenzione. Se un dato è sbagliato, lo correggiamo. Se non gli piace solo la nostra opinione, quella resta dov'è.

Come ci manteniamo

Guadagniamo con le commissioni di affiliazione. Se compri qualcosa tramite un link del nostro sito, il negozio ci riconosce una piccola percentuale. Il tuo prezzo resta uguale. La commissione la paga il venditore, non tu.

La cosa importante per te: la commissione non dipende dal risultato del test. Un prodotto con voto 6,8 ci fa guadagnare più o meno quanto uno con 9,2. Quindi non abbiamo nessun motivo per abbellire un prodotto debole. Anzi, se resti deluso da un acquisto non torni più. E noi viviamo di lettori che tornano.

Con questi soldi paghiamo i prodotti da testare, gli strumenti di misura, i server e il tempo dei nostri tester. Tutti i dettagli sono nella nostra informativa sull'affiliazione.

Cosa non facciamo maiNon accettiamo prodotti gratis in cambio di recensioni. Non vendiamo posizioni e non pubblichiamo recensioni sponsorizzate. Non scriviamo di prodotti che non abbiamo avuto in mano. E non consigliamo niente che non compreremmo per la nostra famiglia.

Quando sbagliamo

Sbagliamo anche noi. A volte un numero è copiato male, a volte un produttore cambia qualcosa con un aggiornamento, a volte un difetto esce fuori solo dopo mesi. Quando lo veniamo a sapere, correggiamo la recensione e scriviamo in fondo al testo cosa è cambiato, quando e perché.

I cambiamenti più grossi portano a un nuovo test. Un esempio: Salvatore ha rifatto lo stesso test di autonomia su un paio di auricolari dopo nove mesi di uso quotidiano. Le 7 ore e 41 minuti del primo giorno erano diventate 7 ore e 9 minuti. Adesso quel numero è nella recensione, proprio accanto al primo.

Testato in Italia, scritto per l'Italia

Tutti e dieci i tester vivono in Italia, ed è qui che si testa: nella cantina di Torino, nel bilocale di Milano, nel giardino in pendenza dei Colli Euganei, sul balcone di Palermo. Compriamo la versione venduta qui, con la spina italiana e il libretto in italiano, in negozi come MediaWorld, Unieuro, Euronics, Amazon.it, Leroy Merlin, Decathlon, Tigotà e Arcaplanet. I prezzi li indichiamo in euro, così come sono quando scriviamo, e parliamo della garanzia legale e delle regole sul reso che valgono in Italia.

Se un prodotto qui non si trova, o si trova solo in una versione diversa, per esempio con altri accessori, te lo diciamo. E se te lo stai chiedendo: la società che gestisce il sito, Leadforecom S.r.l., ha sede a Torino, a pochi chilometri dalla cantina di Massimo.

Scrivici

Hai una domanda su un test, hai trovato un errore o vuoi che proviamo qualcosa in particolare? Scrivi a editorial@toptestedpicks.com. Ogni messaggio lo legge una persona del team, quasi sempre Chiara o Massimo. Come raggiungerci nel modo più veloce, e cosa ci aiuta, lo trovi nella pagina Contatti.

Federica è la prova che scriverci serve. Chissà, magari tra un po' su questa pagina leggi il tuo nome.