De'Longhi Magnifica Evo: l'espresso del bar a casa costa davvero 13 centesimi?

274 tazzine in cinque settimane, un papà che giura solo sul bar dell'Oltretorrente e un barattolo di capsule da svuotare. Quanto costa davvero un espresso con la Magnifica Evo.

Tester guarda l'espresso che scende dalla Magnifica Evo in una cucina all'alba

Sul ripiano sopra il lavello c'era un barattolo di vetro da un chilo pieno di capsule usate. Andrea lo riempiva da tre settimane con la promessa di portarlo all'isola ecologica "sabato". Quando l'ho fotografato per questo articolo, i sabati erano diventati quattro.

Da noi le capsule sono arrivate con la nascita di Tommaso, per comodità. Undici anni dopo ci siamo accorti di spendere quasi 40 € al mese per bere un caffè che a nessuno dei due piaceva davvero. Così ho messo in cucina la De'Longhi Magnifica Evo con il sistema LatteCrema e per cinque settimane ho annotato ogni tazzina: 274 in tutto, con grammi di caffè, temperatura e un voto da 1 a 5.

Volevo rispondere a tre domande. Fa un espresso da bar? Come se la cava con l'acqua dura di Parma? E quanto costa davvero una tazzina, tutto compreso?

Il nostro verdetto5 settimane, 274 tazzine

De'Longhi Magnifica Evo ECAM290.61.B

Superautomatica semplice con caraffa del latte. Espresso pieno e cremoso, cappuccino onesto, zero fronzoli.

8,5
Ottima nella sua fasciaPrezzo al momento in cui scriviamo: circa 380-450 € nei negozi
Espresso8,7
Schiuma di latte8,1
Manutenzione7,9
Qualità/prezzo9,3
Cosa ci è piaciuto
  • Espresso corposo con crema color nocciola che regge
  • Costo a tazzina meno della metà delle capsule compatibili
  • Gruppo caffè estraibile, si lava sotto il rubinetto
  • Caraffa del latte con pulizia automatica a manopola
Cosa si poteva fare meglio
  • Niente display: le impostazioni si fanno a combinazioni di tasti
  • Il tasto "caffè" lungo dà una tazza un po' slavata
  • Vaschetta dei fondi piccola, va svuotata spesso
  • Con acqua dura la decalcificazione arriva presto

In breve: se a casa bevete soprattutto espresso e qualche cappuccino e volete smettere con le capsule, sotto i 450 € è la scelta più sensata che abbiamo provato. Se vuoi profili diversi per ogni persona o un display a colori, guarda una fascia più su.

Come l'ho provata, tazzina per tazzina

La macchina è stata in cucina dal 9 aprile al 14 maggio. Ogni mattina tra le 6:50 e le 7:30 facevo il primo caffè, poi Andrea il suo prima di uscire per il turno. Nel fine settimana si aggiungevano mio papà Ivo e i cappuccini della domenica. Su un quaderno a quadretti segnavo bevanda, macinatura, grammatura e temperatura misurata in tazza con un termometro da cucina.

Ho usato due miscele: una di una torrefazione di Parma, 70% arabica, e una di supermercato più robusta. Il chicco cambia tutto, più della macchina, e te lo dico subito perché è il primo errore che fanno in tanti. Con un caffè vecchio o tostato troppo scuro, nessuna superautomatica ti darà l'espresso del bar.

Il primo passo, però, non è stato il caffè. È stata l'acqua.

Il calcare di Parma e la striscia che non mente

Nella scatola c'è una piccola striscia per misurare la durezza dell'acqua. La immergi un secondo nell'acqua del rubinetto e conti quanti quadratini cambiano colore. Da noi si sono colorati tutti e quattro. Livello massimo. Chi abita in provincia di Parma non si stupirà: basta guardare il bollitore dopo un mese.

Questo dato va inserito nella macchina con una combinazione di tasti spiegata nel manuale, e decide ogni quanto ti chiederà la decalcificazione. Con l'acqua di casa nostra la spia si è accesa dopo 31 giorni. Il ciclo dura circa 25 minuti, ti serve un flacone di decalcificante e qualcuno che svuoti la vaschetta a metà percorso.

Mani con striscia per la durezza dell'acqua accanto al serbatoio
Quattro quadratini su quattro: acqua dura, come quasi ovunque nel parmense.
Il trucco che ti fa risparmiareMonta il filtro addolcitore nel serbatoio fin dal primo giorno, e se puoi usa acqua di una brocca filtrante. Dopo averlo installato e reimpostato la durezza, la macchina ha iniziato a contare più tazzine tra una decalcificazione e l'altra. Il filtro costa più o meno quanto un flacone di decalcificante e dura circa due mesi. È il modo più semplice per allungare la vita della caldaia.

Una curiosità che mi ha fatto ridere: l'acqua dura cambia anche il gusto. Con l'acqua del rubinetto l'espresso era leggermente più amaro e piatto. Con l'acqua filtrata la crema era più fine e il gusto più dolce. Ed è qui che entra in scena mio papà.

La prova del bar: mio papà contro la macchina

Ivo ha 72 anni e da quaranta fa colazione nello stesso bar dell'Oltretorrente. Per lui l'espresso di casa non esiste, esiste solo "il caffè di Bruno". Una domenica gli ho portato un espresso della Magnifica Evo in un bicchierino di vetro e uno preso al bar, tutti e due nella stessa tazzina, a tre minuti di distanza.

Ha indovinato quale era quello del bar. Poi però ha bevuto fino all'ultima goccia quello della macchina.

"Quello di Bruno è più corto e più cattivo. Questo è più rotondo. Non è il bar, ma non è nemmeno caffè di casa." Ivo, 72 anni, cliente del bar da quarant'anni

Il motivo della differenza era chiaro: di fabbrica la macchina eroga circa 40 ml per un espresso. Il bar ne fa la metà. Tenendo premuto il tasto durante l'erogazione si salva la dose, e io l'ho portata a 30 ml. Poi ho reso la macinatura più fine di due scatti rispetto all'impostazione di fabbrica, usando la manopola dentro il contenitore dei chicchi, e solo mentre il macinino gira, come dice il manuale. Con queste due modifiche la crema è diventata più spessa e ha tenuto per quasi due minuti.

Anche la temperatura conta. L'espresso nella tazzina fredda arrivava a 68 °C. Scaldando prima la tazzina con il tasto dell'acqua calda, saliva a 75 °C. Il bar di Bruno, misurato con lo stesso termometro e un po' di imbarazzo, era a 77 °C.

Il cappuccino con la caraffa LatteCrema

Il latte va nella caraffa trasparente, che si aggancia sul lato sinistro. Premi il tasto del cappuccino e la macchina fa tutto: prima il latte montato, poi il caffè. La schiuma è densa, compatta, a bolle piccole. Non è la microschiuma vellutata del barista che ti disegna il cuore, ma per un cappuccino della domenica va benissimo.

Con il latte intero la schiuma era la migliore. Con quello di avena "barista" è venuta quasi uguale. Con il latte parzialmente scremato freddo di frigo, più leggera e meno stabile. A fine uso giri la manopola su "clean" e la caraffa si sciacqua da sola con un getto di vapore. Ogni due o tre giorni l'ho smontata e messa in lavastoviglie.

Uomo prepara un latte macchiato accanto a un barattolo di capsule usate
Andrea al primo latte macchiato. Il barattolo di capsule, intanto, aspettava ancora il sabato.

Andrea, che non aveva mai letto un manuale in vita sua, al terzo giorno usava il tasto My Latte per il suo latte macchiato da mezzo litro. Tommaso, che il caffè non lo beve, ha imparato a far partire il lavaggio della caraffa ed è molto fiero di sé. A quel punto mancava solo la domanda più importante: quanto ci costa?

Quanto costa una tazzina, tutto compreso

Qui mi sono armata di calcolatrice e scontrini. Il caffè in grani della torrefazione lo pago 17 € al chilo. Con 7 grammi per espresso, da un chilo escono circa 140 tazzine. Ho aggiunto decalcificante e filtro, spalmati sulle tazzine di un anno, e l'elettricità.

Come lo faiCosto per espresso
Magnifica Evo, grani da 17 €/kgcirca 0,13 € con filtro e decalcificante
Magnifica Evo, grani da supermercato a 12 €/kgcirca 0,10 €
Capsule compatibilida 0,22 a 0,30 €
Capsule originali di marcada 0,45 a 0,55 €
Moka, caffè macinatocirca 0,08 €
Al banco del bar a Parma1,30 €

Da noi si bevono in media cinque caffè al giorno. Rispetto alle capsule compatibili che usavamo, il risparmio è di circa 0,13 € a tazzina, cioè 237 € all'anno. Con una macchina pagata 420 €, rientri dalla spesa in meno di due anni. Se arrivi dalle capsule originali, ci metti circa otto mesi.

E poi c'è un risparmio che non sta in tabella: il barattolo di vetro sopra il lavello non si riempie più. Andrea dice che è il risultato più bello del test. Ma una macchina che costa poco a tazzina deve anche durare, e qui entra la manutenzione.

La pulizia di tutti i giorni

La Magnifica Evo chiede attenzione, ma non tanta. La vaschetta dei fondi è piccola: con cinque caffè al giorno va svuotata ogni due giorni, e i fondi finiscono nell'umido. La vaschetta raccogligocce ha un galleggiante rosso che ti avvisa quando è piena. Una volta l'ho ignorato e il piano di lavoro mi ha ringraziata con una pozza marrone.

Il pezzo che fa la differenza nel tempo è il gruppo caffè. Apri lo sportello laterale, premi i due pulsanti rossi e lo sfili. Io l'ho sciacquato sotto il rubinetto ogni settimana, senza detersivo, e lasciato asciugare all'aria. Dentro trovavo sempre una polvere di caffè che la macchina, da sola, non riesce a togliere.

Tester sciacqua il gruppo caffè sotto il rubinetto
Il gruppo caffè si sfila in dieci secondi. Una sciacquata a settimana basta.

Due difetti che si notano dopo qualche giorno. Il macinino fa rumore, sui 70 dB a un metro: alle 6:50 con la casa che dorme si sente. E il tasto "caffè", quello per il caffè lungo, fa passare tanta acqua sullo stesso caffè macinato. Il risultato è una tazza amarognola. Se ti piace il caffè lungo, fai un espresso e aggiungi acqua calda dal tasto apposito, viene molto meglio.

Black Friday e Natale: a che prezzo comprarla

La Magnifica Evo è una delle superautomatiche più vendute in Italia, quindi la trovi un po' ovunque: Amazon.it, MediaWorld, Unieuro, Euronics e sul sito De'Longhi. Il prezzo cambia spesso, a volte da una settimana all'altra, e intorno al Black Friday e prima di Natale scende quasi sempre.

La nostra sogliaSotto i 360 € comprala senza pensarci. Tra 360 e 410 € è un prezzo giusto. Sopra i 450 € aspetta novembre. Controlla bene la sigla: ECAM290.61.B ha la caraffa LatteCrema, la ECAM290.21.B ha il classico pannarello manuale e costa meno, i modelli ECAM292 hanno più bevande e costano di più.

Se è un regalo, aggiungi un chilo di caffè in grani di una torrefazione della tua zona e un filtro addolcitore. Chi la riceve parte subito con il piede giusto. Se invece la compri per te, la domanda vera è se ti serve proprio lei.

Per chi è e per chi no

Fa per te sein casa bevete tre o più caffè al giorno, volete uscire dalle capsule, vi piace l'espresso corto e ogni tanto un cappuccino, e non avete voglia di imparare a usare una macchina a leva.
Meglio di no sebevi un caffè al giorno, vuoi la latte art del barista, ti serve un display con profili per ogni persona o non hai voglia di svuotare vaschette e decalcificare una volta al mese.

Le alternative che abbiamo valutato

  • De'Longhi Magnifica Evo ECAM290.21.B: stessa macchina, con il pannarello manuale al posto della caraffa. Costa meno e la schiuma la fai tu. Per chi beve quasi solo espresso è la scelta più furba.
  • Philips Serie 3200 LatteGo: display più chiaro e un sistema del latte con due soli pezzi, facilissimo da lavare. L'espresso ci è sembrato meno corposo.
  • Una buona moka: sembra una battuta, ma se bevi due caffè al giorno, costa meno di tutto e a Parma nessuno ti guarderà storto.

Tutte le nostre prove di cucina sono nella sezione recensioni, e il metodo con cui misuriamo temperature, tempi e consumi è spiegato in come testiamo. Le macchine che stiamo provando adesso le trovi nei test in corso. Se in casa vi serve anche una mano per la cena, la mia collega Chiara ha fatto una lunga prova del Bimby TM7 nella sua cucina di Bologna.

Quello che resta dopo 274 tazzine

La Magnifica Evo non è il bar di Bruno. Non ha la leva, non ha il barista che ti chiede come stai. Ma con un buon caffè in grani, la macinatura giusta e la dose a 30 ml, ti dà un espresso che a casa nostra non avevamo mai bevuto. A 13 centesimi a tazzina.

Chiede in cambio un po' di cura: acqua filtrata, una sciacquata al gruppo ogni settimana, la vaschetta da svuotare. Se queste piccole cose non ti spaventano, è la superautomatica che consiglierei a mia sorella.

Il barattolo di capsule, alla fine, Andrea l'ha portato all'isola ecologica. Di sabato. Il quinto.

Domande frequenti sulla Magnifica Evo

Che differenza c'è tra Magnifica Evo e Magnifica S?

La Magnifica S è la versione più vecchia ed economica, con comandi più semplici e pannarello manuale. La Evo ha un pannello touch con le bevande a un tocco e, nella versione ECAM290.61.B, la caraffa LatteCrema per cappuccini automatici. L'espresso è simile, la comodità no.

Ogni quanto va decalcificata la Magnifica Evo?

Dipende dalla durezza dell'acqua che imposti. Con l'acqua molto dura di Parma la macchina ce l'ha chiesto dopo 31 giorni. Con il filtro addolcitore montato e la durezza reimpostata, gli intervalli si allungano. Il ciclo dura circa 25 minuti.

Si può usare il caffè già macinato?

Sì, c'è uno scomparto apposito per il caffè macinato, utile per il decaffeinato della sera. Si usa un misurino raso alla volta. Per l'espresso di tutti i giorni i grani macinati al momento danno un risultato nettamente migliore.

Funziona con il latte vegetale?

Sì. Con il latte di avena in versione "barista" abbiamo ottenuto una schiuma quasi uguale a quella del latte intero. Con le bevande vegetali normali la schiuma è più leggera e dura meno.