Weber Spirit E-325 sotto la pioggia dei Colli Euganei: 19 grigliate e due bombole di GPL

Sette settimane, 19 grigliate, un maggio veneto che non smetteva di piovere e un amico che teneva l'ombrello sopra il coperchio. Come se la cava il Weber Spirit E-325 nella vita vera.

Uomo con giacca impermeabile gira salsicce e costine sul barbecue Weber nero, amici sotto il pergolato

L'anno scorso, a Pasquetta, avevo invitato quattordici persone. Alle cinque del pomeriggio il cielo sopra Teolo è diventato color piombo, e alle cinque e un quarto stavo soffiando su un mucchio di carbonella bagnata con un cartone della pizza. Bepi, il mio amico di sempre, mi guardava dal pergolato con lo spritz in mano: "Davide, xe ora de comprarte un barbecue a gas."

Faccio il geometra a Padova e abito su un pezzo di collina che scende verso la valle: un orto, quattro filari di vite, gli ulivi e una terrazza in porfido grande come un tinello. Il barbecue a carbone l'ho difeso per vent'anni. Quest'anno ho ceduto e ho provato il Weber Spirit E-325, il tre bruciatori più venduto della gamma Spirit.

Dal 4 aprile al 24 maggio: 19 grigliate, quattro con più di dieci persone, due bombole di GPL pesate prima e dopo, e un maggio che in Veneto non ha quasi mai smesso di piovere. Ecco cosa ho scoperto.

Il nostro verdetto7 settimane, 19 grigliate

Weber Spirit E-325

Robusto, preciso, con una zona centrale che sigilla la carne come si deve. Due ruote sole e un termometro un po' ottimista.

8,5
Molto buonoAl momento in cui scriviamo: 599 € sul sito Weber Italia
Cottura9,1
Costruzione8,9
Pulizia7,6
Prezzo7,8
Cosa ci è piaciuto
  • Sear Zone al centro: 326 °C misurati sulla griglia
  • Calore uniforme: 10 fette di pancarré su 12 dorate uguali
  • Accensione a una mano, anche col vento
  • Griglie in ghisa smaltata e 10 anni di garanzia su corpo e bruciatori
Cosa potrebbe andare meglio
  • Con pioggia e 14 gradi ci mette 14 minuti a scaldarsi
  • Solo due ruote: 44,5 kg da trascinare sull'erba
  • Il termometro del coperchio segna meno della griglia
  • Pietra per pizza e accessori GBS si pagano a parte

In breve: se griglia almeno una volta alla settimana da aprile a ottobre, spesso per sei o più persone, lo Spirit E-325 è un acquisto che dura dieci anni. Se fai tre grigliate all'anno a Ferragosto, un due bruciatori costa meno e ti basta.

Cosa c'è dentro lo Spirit E-325

Lo Spirit è la fascia di mezzo di Weber, sopra i piccoli Traveler e sotto i Genesis, che costano il doppio. Il modello attuale ha tre bruciatori in acciaio inox per 9,09 kW in tutto. Due di questi sono "Boost": quando giri le manopole con l'anello rosso al massimo, sotto la parte centrale della griglia la fiamma sale di circa il 40 per cento. Weber la chiama Sear Zone.

La superficie di cottura è di 2.314 cm², più la griglia scaldavivande da 580 cm². Tradotto: sulla griglia principale ci stanno comodi otto hamburger e una fila di salsicce, o le costine per sei persone. Le griglie sono in ghisa smaltata, sotto ci sono le barre Flavorizer in acciaio che raccolgono i grassi e li fanno evaporare in fumo, e sotto ancora la vaschetta estraibile.

Il grill pesa 44,5 kg, e chiuso misura 117 cm di altezza, 123 di larghezza e 67,5 di profondità. Prima di comprarlo ho preso il metro, da buon geometra, e ho misurato la terrazza. Ci stava. Il primo problema, però, è arrivato prima ancora di accenderlo.

Montaggio e la questione della bombola italiana

Il montaggio mi ha preso un'ora e quaranta, con l'avvitatore e le istruzioni a disegni dell'app di Weber, che fa vedere ogni passaggio in 3D. Nessun pezzo avanzato, e per uno che monta i mobili dell'Ikea con tre viti in più a fine lavoro è un piccolo record.

La bombola invece non è inclusa. Il barbecue funziona a GPL, e in Italia significa la classica bombola da 10 o 15 kg che compri al rivenditore di zona o al distributore. Io uso quella da 10 kg: la ricarica dal mio rivenditore di Selvazzano costa 32 €, e la bombola sta dentro il vano sotto al grill, dietro lo sportello.

Mani che spennellano acqua e sapone sul riduttore di una bombola GPL dentro il vano del barbecue
Acqua e sapone sul raccordo: se fa bolle, qualcosa perde.
Prima della prima grigliataCompra il barbecue da un negozio che lo vende in Italia, non un modello importato dall'estero per risparmiare cinquanta euro: tubo e riduttore cambiano da paese a paese. Poi, a ogni cambio bombola, spennella acqua e sapone sui raccordi con il gas aperto. Se si formano bollicine, chiudi tutto e stringi. Ci vogliono due minuti.

Una curiosità che i miei amici non sapevano: il GPL in bombola da noi è una miscela con molto butano, che soffre il freddo vicino allo zero. Ad aprile e maggio nessun problema. A gennaio, in collina, con la bombola nel vano all'aperto, la fiamma potrebbe essere un po' più pigra. Sistemato il gas, era ora di accendere.

La Sear Zone alla prova della fiorentina

L'accensione è semplice: spingi la manopola e la giri, una scintilla per ogni bruciatore. Niente pile, niente accendini lunghi. In sette settimane si è rifiutata una sola volta al primo colpo, con la bora che entrava da sotto.

Ho misurato le temperature con un termometro a infrarossi direttamente sulla griglia, dopo 15 minuti a coperchio chiuso con tutto al massimo. Al centro, nella Sear Zone, 326 °C. Ai lati, 271 °C. Il termometro sul coperchio intanto segnava 290 gradi, che è una media dell'aria dentro e non quello che tocca la carne. Lo dico perché la prima sera mi sono fidato del coperchio e ho bruciato un giro di pancetta.

La prova vera era una fiorentina da 1,3 kg presa dal macellaio di Abano. Tre minuti per lato in mezzo alla Sear Zone, girata una volta di 90 gradi per il disegno a rombi, poi sul lato spento a coperchio chiuso fino a 52 gradi al cuore. La crosta c'era, il colore dentro anche. Bepi l'ha assaggiata in silenzio, e un veneto in silenzio davanti a una bistecca è un complimento.

"Va ben, la carne xe bona. Ma la polenta sul gas no xe la stessa roba." Bepi, alla terza grigliata, con il secondo piatto in mano

Sulla polenta ha ragione a metà. Le fette abbrustolite sulla griglia di ghisa vengono bene, croccanti fuori. Manca il profumo di fumo della brace, e quello nessun gas te lo dà. La griglia, invece, l'ho voluta mettere alla prova con un test più noioso e più onesto.

Il test del pancarré e le 19 grigliate

Il test del pane è quello che usiamo per tutti i barbecue, e lo trovi spiegato nella pagina come testiamo: dodici fette di pancarré su tutta la griglia, bruciatori a metà, 90 secondi, poi le guardi. Dieci fette su dodici erano dorate uguali. Le due davanti a sinistra erano più chiare. Su un barbecue a gas di questa fascia è un risultato molto buono.

Cosa abbiamo misuratoRisultato
Grigliate in 7 settimane19, di cui 4 con più di 10 persone
Temperatura Sear Zone dopo 15 minuti326 °C al centro, 271 °C ai lati
Preriscaldamento a 260 °C, sera asciutta a 22 °C9 minuti
Preriscaldamento a 260 °C, pioggia e 14 °C14 minuti
GPL per grigliata (media)0,38 kg, circa 1,20 €
Grigliate con una bombola da 10 kgcirca 26
Pulizia dopo una grigliata normalein media 12 minuti

Il consumo l'ho calcolato con la stadera di mio nonno, appendendo la bombola prima e dopo ogni serata. Un euro e venti di gas per sfamare otto persone è meno di quanto spendevo in carbonella e diavolina. E il tempo dall'accensione alla prima salsiccia è passato da quaranta minuti a dieci. Peccato che il meteo veneto avesse altri piani.

Maggio veneto: grigliare sotto la pioggia

Di 19 grigliate, sette le ho fatte con la pioggia. Non pioggerella: acqua vera, quella che a maggio sui Colli scende di traverso e ti riempie le scarpe. Con il coperchio chiuso lo Spirit tiene la temperatura bene, perde una ventina di gradi quando lo apri e li recupera in un paio di minuti. Il problema è aprirlo: ogni volta l'acqua entra, e tu sei fuori.

Uomo calvo con camicia a quadri regge un ombrello a righe sopra il barbecue chiuso sotto la pioggia
Bepi, l'ombrello e lo spritz: il servizio di protezione civile della serata.

La soluzione elegante è una tettoia. La mia soluzione è stata Bepi con l'ombrello da spiaggia, che ha retto tre serate con una dedizione commovente. Dopo ogni pioggia ho lasciato il grill acceso cinque minuti a coperchio aperto per asciugarlo, poi l'ho coperto quando era tiepido. In sette settimane, nessuna ruggine sulle parti in vista.

Una cosa che ho notato sulla mia terrazza in leggera pendenza: con due ruote sole e due piedini, spostarlo sul porfido è facile, sull'erba bagnata è una fatica. L'ho portato una volta giù nel prato per una festa di compleanno e l'ho riportato su in due, sporchi di fango fino alle ginocchia. Se il tuo giardino è come il mio, decidi un posto e lascialo lì. E poi c'è la parte che nessuno racconta: il giorno dopo.

La pulizia del giorno dopo

Dopo ogni grigliata accendo tutto al massimo per dieci minuti a coperchio chiuso, così i residui sulle griglie diventano cenere. Poi passo lo spazzolino in ottone, con la ghisa ancora tiepida. Questo richiede cinque minuti. Ogni tre o quattro grigliate tolgo la vaschetta del grasso e la vaschetta usa e getta sotto. Con le costine di maiale si riempie in fretta.

Uomo in felpa grigia estrae la vaschetta del grasso dal barbecue con una spazzola in mano
Domenica mattina, vaschetta del grasso e il gatto del vicino in ispezione.

A metà del test ho fatto una pulizia completa: griglie fuori, barre Flavorizer fuori, raschietto sul fondo, aspirapolvere per le briciole. Cinquanta minuti con calma, una birra a metà. Le barre in acciaio si puliscono bene, le griglie in ghisa smaltata non vanno lasciate bagnate. Il grasso, invece, scende davvero nella vaschetta e non cola dove non deve, ed è la cosa che più mi faceva paura con il barbecue a gas di mio cognato, che dopo due estati gocciolava sul pavimento.

Pulito e asciutto, arriva la domanda che mi hanno fatto tutti gli amici alla quarta forchettata: quanto costa, e quando conviene comprarlo?

Prezzo, Black Friday e quando comprarlo

Al momento in cui scriviamo lo Spirit E-325 costa 599 € sul sito di Weber Italia, con la spedizione compresa. Lo trovi anche nei centri del fai da te come Leroy Merlin e nei rivenditori Weber della tua zona, dove spesso te lo montano e te lo portano a casa. Pietra per pizza, wok e altri accessori del sistema GBS che si incastrano al centro della griglia sono venduti a parte.

La nostra soglia di prezzoSotto i 520 € è un ottimo acquisto. Tra 520 e 599 € è un prezzo giusto. Sopra i 599 € non pagarlo, magari perché c'è un "kit" con accessori che non userai. I momenti migliori sono il Black Friday, la fine dell'estate quando i negozi fanno spazio, e le promozioni di inizio primavera.

Se lo regali a Natale, ricordati che arriva in un cartone da quasi 50 chili. Non sotto l'albero, ma in garage con il fiocco sopra. E se il festeggiato non ha mai usato un barbecue a gas, regalagli anche una bombola carica: è la differenza tra un regalo e un mobile da giardino. Prima di comprare, guarda se il tuo modo di grigliare è quello giusto per lui.

Per chi è e per chi no

Fa per te segriglia almeno una volta alla settimana nella bella stagione, spesso per sei o più persone, vuoi fare carne alla griglia vera e cotture lente a coperchio chiuso, e hai un posto fisso e piano dove lasciarlo.
Lascia stare segriglia poche volte all'anno, hai solo un balcone condominiale (controlla prima il regolamento), devi spostarlo spesso su erba o ghiaia, o per te barbecue vuol dire il profumo della brace e basta.

Per chi ha il balcone piccolo, i Weber elettrici sono un'alternativa onesta. Per chi vuole spendere meno, ci sono altre strade.

Le alternative che abbiamo guardato

  • Weber Spirit E-225: due bruciatori, più stretto, costa meno. Per una famiglia di quattro persone basta, per le grigliate con gli amici diventa stretto.
  • Weber Genesis E-325s: più grande, più pesante e molto più caro. Ha senso se griglia per dodici persone ogni fine settimana.
  • Campingaz Serie 3: la scelta di tanti italiani, si trova in ogni centro del fai da te e spesso costa meno. Prima di comprarlo guarda il peso e lo spessore delle griglie: da lì capisci quanto calore terranno.

Gli altri prodotti per il giardino che abbiamo provato sono tra le nostre recensioni, e quello che stiamo provando adesso, tagliaerba compresi, è in test in corso.

Il mio verdetto dopo sette settimane

Non ho buttato il barbecue a carbone. Sta in fondo al giardino, e a Ferragosto lo accenderò per la grigliata lunga, per il gusto e per la tradizione. Ma per la grigliata del mercoledì sera, quella che decidi alle sei con un messaggio nel gruppo, lo Spirit E-325 ha vinto. Dieci minuti e sei pronto, anche se piove.

È solido, cuoce in modo uniforme e la Sear Zone non è un trucco da pubblicità. Ha due ruote sole, un termometro da non prendere alla lettera e costa più di un barbecue da supermercato. Ma tra dieci anni sarà ancora sulla terrazza.

Bepi, intanto, ha chiesto se il mercoledì dopo poteva portare lui la carne. Quando un amico si autoinvita, vuol dire che il barbecue funziona.

Domande frequenti sul Weber Spirit E-325

Che bombola serve per il Weber Spirit E-325?

Una normale bombola di GPL, da 10 o 15 kg, quella che si compra dai rivenditori di gas in bombola. Non è inclusa. Sta nel vano sotto il grill. Usa il tubo e il riduttore previsti per il modello venduto in Italia e controlla i raccordi con acqua e sapone a ogni cambio.

Quanto gas consuma una grigliata?

Nelle nostre 19 grigliate, in media 0,38 kg di GPL a serata, circa 1,20 € con la ricarica a 32 €. Con una bombola da 10 kg abbiamo fatto circa 26 grigliate. Con la Sear Zone sempre al massimo e le cotture lunghe il consumo sale.

Si può lasciare fuori sotto la pioggia?

Sì, è fatto per stare all'aperto. Dopo la pioggia conviene scaldarlo qualche minuto a coperchio aperto per asciugarlo e coprirlo quando è tiepido, mai caldo. Le griglie in ghisa smaltata non vanno lasciate bagnate a lungo.

Si può usare sul balcone di un condominio?

Dipende dal regolamento del tuo condominio e dalle regole del tuo comune, che possono vietare fiamme libere o bombole sui balconi. Controlla prima di comprarlo. Se è permesso, serve un balcone aperto e ampio, lontano da tende e finestre. Con 123 cm di larghezza, su un balcone stretto lo Spirit E-325 occupa quasi tutto.