Petlibro Granary: ho lasciato tre gatti soli per un weekend, ecco com'è andata
Tre notti in Val d'Orcia, tre gatti a casa e un distributore bianco in cucina. Nove settimane con il Petlibro Granary, una bilancia e un temporale che ci ha lasciati al buio.
Sabato 30 maggio, ore 7:40, casello di Firenze Impruneta. Sandro guida, i due cani dormono dietro, io guardo il telefono ogni trenta secondi. A casa, a Legnaia, sono rimasti tre gatti e un cilindro bianco di plastica che da quel momento doveva dar loro da mangiare per tre notti. Il matrimonio di mia nipote in Val d'Orcia non si poteva saltare.
Fino a quella primavera, quando partivamo, passava due volte al giorno la vicina. La signora Bruna ha 74 anni, un ginocchio nuovo e il passo sempre più lento. Le voglio troppo bene per continuare a chiederglielo. Dal 20 aprile ho messo alla prova il Petlibro Granary nella versione Wi-Fi da 5 litri, uno dei distributori di crocchette più venduti su Amazon.it.
Nove settimane, 1.302 porzioni erogate, tre tipi di crocchette, un gatto nero che lo ha trattato come un nemico e un temporale di giugno che ha spento il quartiere. Qui trovi tutto, compreso il momento in cui ho capito che uno dei miei gatti aveva imparato a premere i tasti.
Petlibro Granary Wi-Fi 5 L
Puntuale, anche al buio. Con tre gatti però non decide lui chi mangia cosa.
- Nessun pasto saltato in nove settimane, weekend compreso
- Con le batterie ha continuato a erogare durante il blackout
- Wi-Fi a 2,4 e 5 GHz, configurato in 6 minuti
- Coperchio che nessuno dei tre gatti è riuscito ad aprire
- Crocchette da 15 mm: porzioni meno regolari e qualche blocco
- Da vuoto pesa poco e un gatto robusto può rovesciarlo
- A batterie niente Wi-Fi e niente notifiche
- Le batterie torcia non sono incluse
In breve: se vuoi che i tuoi gatti mangino all'ora giusta anche quando sei via due o tre notti, il Granary fa il suo lavoro senza drammi. Mettilo in un angolo, mettici le batterie il primo giorno e pesa dieci porzioni delle tue crocchette prima di fidarti dei numeri.
Cos'è e cosa trovi nella scatola
Il Granary è un serbatoio da 5 litri con un rotore in silicone sul fondo. All'ora che hai deciso, il rotore gira e fa scendere le crocchette da uno scivolo dentro una ciotola in acciaio inox. Puoi programmare fino a 10 pasti al giorno, da 1 a 50 porzioni ciascuno. Petlibro indica una porzione da circa 20 ml, cioè intorno ai 10 grammi a seconda delle crocchette.
Funziona con l'alimentatore oppure con tre batterie torcia (tipo D), che servono come riserva se salta la corrente. Nella scatola non ci sono, e il primo giorno ho girato tre supermercati di Firenze per trovarle. Comprale insieme al distributore, non dopo il primo temporale.
| Caratteristica | Petlibro Granary Wi-Fi |
|---|---|
| Capacità | 5 litri, solo cibo secco |
| Crocchette | da 2 a 15 mm secondo Petlibro |
| Pasti | da 1 a 10 al giorno, da 1 a 50 porzioni |
| Alimentazione | adattatore 5 V più 3 batterie torcia di riserva (non incluse) |
| Connessione | Wi-Fi 2,4 e 5 GHz, app Petlibro |
| Dimensioni e peso | 25,8 x 19,6 x 36 cm, 2,4 kg da vuoto |
| Ciotola | acciaio inox, lavabile in lavastoviglie |
| Extra | sensore di livello, messaggio vocale di 10 secondi, blocco tasti |
La prima cosa da decidere, prima ancora della posizione, è cosa metterci dentro.
Crocchette piccole, grandi e quelle del cane
In casa abbiamo tre diete. Ginevra, tigrata di nove anni, mangia crocchette senior rotonde da circa 9 mm. Nerone, 6,1 kg di gatto nero, prende un cibo per gatti grandi con crocchette a cuscinetto da 15 mm, proprio al limite dichiarato. Mirtillo, il rosso di due anni, mangia quello che trova, di solito quello degli altri.
Prima di affidargli i gatti ho fatto una prova sul piano della cucina: ogni porzione pesata, ogni blocco annotato. Per curiosità ho provato anche le crocchette da 18 mm di Briciola, la mia meticcia, fuori specifica.
| Crocchette | Porzioni pesate | Peso medio (min e max) | Blocchi |
|---|---|---|---|
| Rotonde da 9 mm (Ginevra) | 200 | 10,4 g (8,9 e 11,8 g) | 0 |
| A cuscinetto da 15 mm (Nerone) | 120 | 13,6 g (10,7 e 17,2 g) | 2 |
| Per cani da 18 mm (Briciola) | 30 | non affidabile | 4 |
Con le crocchette piccole e rotonde il Granary è preciso quanto basta: su un pasto da 4 porzioni lo scarto rispetto al previsto è rimasto sotto il 6 per cento. Con quelle da 15 mm funziona, ma le porzioni ballano di parecchio e due volte una crocchetta si è messa di traverso nello scivolo. Quelle del cane lasciale perdere, Petlibro lo dice e ha ragione.
Alla fine ho scelto le crocchette di Ginevra come base comune per il periodo del test, con il consenso della nostra veterinaria di Scandicci. Restava un problema più grosso delle crocchette: tre gatti e una ciotola sola.

I tentativi di scasso, giorno per giorno
Per un gatto ogni distributore è una cassaforte. Nerone ci ha provato con metodo. Nei primi giorni infilava la zampa nello scivolo fino al gomito: il rotore chiude il passaggio e il bottino massimo è stato di tre crocchette rimaste in fondo. Poi ha provato a rovesciarlo.
Pieno, con quasi 2 kg di crocchette dentro, il Granary non si muove. Al dodicesimo giorno però il serbatoio era quasi vuoto e Nerone lo ha spinto contro lo spigolo del mobile fino a coricarlo su un fianco. Il coperchio ha tenuto, sul pavimento non è uscito niente. Da quel giorno sta nell'angolo tra il frigorifero e il muro, con due quadrati di nastro biadesivo sotto i piedini.
Mirtillo è stato più sottile. Alla terza settimana ho notato porzioni in più nello storico dell'app, sempre verso le quattro del pomeriggio, quando a casa non c'era nessuno. Non era un difetto. Aveva capito che appoggiandosi sul tasto di erogazione manuale cadeva la merenda. Il blocco tasti si attiva tenendo premuto un pulsante per qualche secondo, e da allora Mirtillo fissa il distributore con aria offesa.
"Quel gatto ha imparato a usare un elettrodomestico prima di mia madre." Sandro, quando gli ho fatto vedere lo storico
Coperchio, scivolo e tasti a quel punto erano a prova di gatto. Mancava da capire chi mangiasse cosa, ed è lì che il Granary mostra il suo limite.
Tre gatti, una ciotola: chi mangia per primo
Il Granary eroga, non distribuisce. Se la ciotola è una, il primo che arriva mangia. Da noi arrivava sempre Nerone. Nelle prime due settimane, con due pasti abbondanti da 6 porzioni, Ginevra trovava la ciotola già mezza vuota e Nerone è salito di 140 grammi.
La soluzione che ha funzionato è stata spezzare la giornata: 8 pasti da 2 porzioni, cioè circa 21 grammi alla volta. Nerone mangia veloce ma non riesce a finire tutto prima che arrivino gli altri, e i pasti piccoli e frequenti fanno bene anche a lui. Dopo nove settimane il suo peso era tornato a 6,0 kg, Ginevra stabile a 4,2.
Con diete diverse o un ladro sistematico, una ciotola unica non basta: ne parlo nelle alternative. Per noi il compromesso funzionava. Ed era arrivato il weekend.
Tre notti fuori: il weekend in Val d'Orcia
Dal 30 maggio al 2 giugno, ponte della Festa della Repubblica. Il Granary era pieno fino al bordo con circa 1,9 kg di crocchette, abbastanza per una decina di giorni. Due fontanelle d'acqua, la lettiera pulita, la signora Bruna incaricata di passare una sola volta, domenica, solo per controllare che tutti respirassero.
Dall'agriturismo il segnale era scarso. Le notifiche dei pasti le leggevo seduta su un muretto vicino al parcheggio, l'unico punto dove il telefono prendeva, mentre gli altri ospiti mi guardavano come una che aspetta l'esito di un esame. In tre giorni e mezzo sono arrivate 28 notifiche su 28 pasti programmati, ognuna all'orario giusto.
Domenica Bruna mi ha mandato una foto: tre gatti sul divano, la ciotola vuota come dev'essere a metà pomeriggio. Al rientro martedì sera nessuno aveva l'aria affamata, solo Nerone quella offesa perché eravamo partiti. Il serbatoio era sceso di poco più di un terzo.

App, Wi-Fi e il temporale del 10 giugno
La configurazione ha richiesto 6 minuti: app Petlibro, account, aggiunta del distributore, rete Wi-Fi. Il Granary accetta anche la rete a 5 GHz, cosa rara per gli oggetti per animali, e col nostro modem che unisce le due bande non ha fatto storie. Dall'app imposti orari, porzioni, il messaggio vocale e ricevi l'avviso quando le crocchette stanno finendo. A noi è arrivato con circa quattro giorni di autonomia rimasta.
Il messaggio vocale l'ho registrato io: "Pappa, ragazzi!". Funziona benissimo. Funziona così bene che a ogni pasto in cucina arrivano anche Ottone e Briciola, convinti che "ragazzi" valga anche per loro. Se hai cani, valuta di lasciarlo spento.
Poi il 10 giugno è arrivato il temporale. Alle 20:15 è saltata la corrente in mezza Legnaia ed è tornata dopo 3 ore e 40 minuti. Il pasto delle 21 è sceso regolarmente con le batterie: l'ho visto con la torcia del telefono, con tre gatti in fila davanti alla ciotola. Nell'app però il distributore risultava offline e non ho ricevuto nessuna notifica. Con le batterie il Granary eroga, ma non comunica.
Al ritorno della corrente si è ricollegato da solo in meno di due minuti. Restava solo la parte meno divertente di ogni distributore: la pulizia.
Pulizia e manutenzione
La ciotola in acciaio va in lavastoviglie, e da noi ci finisce ogni due giorni. Il serbatoio si sgancia dalla base e si lava a mano con acqua tiepida, senza immergere la parte elettronica. Io lo faccio a ogni ricarica completa, più o meno ogni tre settimane, e ci vogliono 10 minuti tra lavaggio e asciugatura.
Nel coperchio c'è un sacchettino di essiccante che tiene asciutte le crocchette. Con l'umidità di Firenze a giugno, dopo un mese era da cambiare. Le ricariche costano pochi euro e fanno la differenza tra crocchette croccanti e molli.

Prime Day, Black Friday, Natale: quando comprarlo
Al momento in cui scriviamo il Granary Wi-Fi da 5 litri si trova tra 75 e 100 € su Amazon.it e sul sito Petlibro, a seconda del colore e delle promozioni del momento. I distributori per animali vengono scontati spesso nei grandi eventi: il Prime Day di luglio, il Black Friday di novembre e le settimane prima di Natale. Non abbiamo un dato affidabile sui minimi dello scorso anno in Italia e non lo inventiamo.
Come regalo funziona per chi viaggia per lavoro o ha un gatto che sveglia la casa all'alba. Aggiungi tre batterie torcia e un essiccante di ricambio. Online hai 14 giorni per il recesso: tieni la scatola finché il gatto non mangia tranquillo da una settimana.
Per chi è e per chi no
Se ti interessa come pesiamo, misuriamo e annotiamo, è tutto spiegato nella pagina come testiamo. E se ti chiedi cosa stiamo provando adesso nelle nostre case, trovi l'elenco tra i test in corso.
Le alternative da considerare
- Petlibro Granary a doppia ciotola: stesso serbatoio, lo scivolo si divide in due ciotole. Con due gatti che mangiano la stessa cosa riduce le liti. Costa qualcosa in più.
- Petlibro Granary con telecamera: per vedere chi mangia mentre sei fuori. Più caro, e col blackout la telecamera si spegne comunque.
- SureFeed con microchip: non eroga a orario, ma si apre solo per il gatto giusto. È la soluzione se Nerone ruba e Ginevra ha una dieta medica.
- Cat Mate C500: niente app, cinque scomparti a timer. Funziona anche con l'umido e costa meno, ma copre al massimo un paio di giorni.
Altre prove su ciotole, fontanelle e lettiere arriveranno nella sezione Recensioni.
Com'è finita
Il Granary è rimasto in cucina, nell'angolo tra frigorifero e muro, con il biadesivo sotto e il blocco tasti attivo. La signora Bruna ha recuperato i suoi pomeriggi e le sue ginocchia. Io ho recuperato qualcosa che non pensavo: le mattine. Nerone non mi sveglia più alle cinque, perché alle cinque e un quarto mangia da solo.
Non è perfetto. Le crocchette grandi lo mettono in difficoltà, con tre gatti non fa da arbitro e durante un blackout ti lascia senza notizie. Ma in nove settimane non ha saltato un pasto, e per chi parte il venerdì con il cuore in gola è la cosa che conta di più.
Domande frequenti sul Petlibro Granary
Quanti giorni posso lasciare i gatti da soli con il Granary?
Il cibo non è il limite: 5 litri bastano circa un mese a un gatto e una decina di giorni a tre gatti. Il limite sono acqua, lettiera e salute. Per due o tre notti con una fontanella capiente va bene. Oltre i quattro giorni serve una persona che passi.
Cosa succede se va via la corrente?
Con tre batterie torcia inserite il Granary continua a erogare secondo il programma salvato. Il Wi-Fi però si spegne, quindi l'app non mostra nulla e non arrivano notifiche finché non torna la corrente. Nel nostro test di 48 ore senza spina ha erogato 16 pasti su 16.
Va bene per crocchette grandi?
Petlibro dichiara crocchette da 2 a 15 mm. Con le nostre da 9 mm non ha mai avuto un blocco. Con quelle da 15 mm ha funzionato, ma con porzioni irregolari e due blocchi su 120. Con crocchette per cani da 18 mm si è bloccato quattro volte su trenta.
Funziona con il Wi-Fi a 5 GHz?
Sì, il Granary Wi-Fi si collega sia a 2,4 sia a 5 GHz. Con il nostro modem, che usa un solo nome per le due bande, la configurazione è andata a buon fine al primo tentativo in 6 minuti.
