Emma Performance 26: 43 notti e 38 pisolini nel caldo di Bari, la prova di un panettiere
Mi alzo alle tre di notte e dormo di pomeriggio, a luglio, con le persiane chiuse e l'umidità al 70 per cento. Sei settimane sull'Emma Performance 26, schiena e sudore compresi.
"Nicola, dal tuo lato c'è la fossa." Mia moglie Annamaria lo diceva da almeno due anni, e aveva ragione. Il nostro materasso a molle aveva diciannove anni, e dove dormo io si era formata una conca in cui mi svegliavo con la schiena dura come un filone del giorno prima.
Faccio il panettiere, e il mio sonno è spezzato in due: qualche ora la sera, prima di uscire per il forno a notte fonda, e un pisolino lungo il pomeriggio, quando a Bari d'estate la camera è un forno anche lei. A metà giugno abbiamo provato l'Emma Performance 26, il materasso in scatola che Emma vende anche in Italia con 100 notti di prova.
Sei settimane, dal 14 giugno al 26 luglio. 43 notti corte e 38 pisolini lunghi, con le persiane abbassate e il ventilatore acceso. Ti racconto com'è andata, con i numeri del mio quaderno e senza nascondere i difetti.
Emma Performance 26
Sostiene bene la schiena di chi lavora in piedi, regge il caldo meglio di un memory classico. Non fa miracoli con l'afa di luglio.
- Dopo dieci giorni la schiena al risveglio non era più rigida
- Mi alzo alle 2:45 e Annamaria non si sveglia più
- Bordi solidi, ci si siede per mettere le calze senza scivolare
- 100 notti di prova con ritiro gratuito, senza doverlo riarrotolare
- Nei pomeriggi sopra i 30 gradi in camera si scalda comunque
- Odore di schiuma nuova per due giorni
- Pesante da girare e da portare su per le scale
- Prezzo pieno alto, conviene solo in promozione
In breve: se hai la schiena stanca, dormi in due e ti giri spesso, l'Emma Performance 26 è un ottimo materasso, comodo senza essere molle. Se vivi in una camera esposta a sud senza condizionatore, sappi che è più fresco di un memory pieno ma non è un materasso estivo.
Perché proprio il Performance 26
Emma in Italia vende diverse linee. Ci sono gli Original, quelli più conosciuti, e c'è la collezione Performance in tre altezze: 26, 28 e 30 centimetri. Più alto è, più strati di imbottitura hai sopra le molle. Il 26 è il più basso e il più economico dei tre, ed è anche quello che usiamo come riferimento nel nostro team per confrontare i materassi.
Dentro ci sono otto strati. Partendo dall'alto: una fodera in maglia con dei microfori per far uscire l'aria, la griglia AirGrid che Emma presenta come lo strato che scarica la pressione e fa circolare il fresco, due strati di memory di densità diversa, una base di schiuma più compatta, poi le molle insacchettate divise in zone con i bordi rinforzati in schiuma, un'altra base e il fondo antiscivolo.
Detto così sembra la scheda tecnica di un'astronave. In pratica è un ibrido: memory sopra, molle sotto. E per uno come me che pesa 96 chili e dorme a pancia in su, quella combinazione era la cosa che volevo provare. Prima, però, bisognava farlo arrivare al terzo piano.
Il materasso in scatola e le scale senza ascensore
Il corriere l'ha portato quattro giorni dopo l'ordine e l'ha lasciato nell'androne. Una scatola alta quasi quanto mio nipote Gabriele, pesante abbastanza da farci pentire di vivere in una palazzina degli anni Sessanta senza ascensore. In due, io e Annamaria, ci abbiamo messo un quarto d'ora e un paio di parole che non scrivo.
Dentro, il materasso è arrotolato e sottovuoto. Tagli la plastica, e lui si apre da solo sul letto con un rumore che sembra un respiro lungo. Dopo mezz'ora aveva già la sua forma, dopo un giorno era piatto e teso. Per due giorni ha avuto quell'odore di schiuma nuova che conosci se hai mai comprato un divano. Con le finestre aperte la mattina è sparito.

La cosa che mi ha tranquillizzato di più è il reso. Se nelle 100 notti non ti trovi, Emma lo viene a prendere a casa gratis e non devi rimetterlo nella scatola. Io nella scatola non ce lo rimetterei nemmeno con una gru. Ma la prova vera, per me, era un'altra: il pomeriggio di luglio.
Il caldo di Bari alle tre del pomeriggio
Casa nostra è a Japigia, terzo piano, camera da letto esposta a sud-ovest. Il condizionatore ce l'abbiamo in soggiorno, in camera no. D'estate abbasso le persiane e accendo un ventilatore a colonna. Il termometro sul comò segnava tra 28 e 31 gradi in tutti i pomeriggi del test, con l'umidità tra il 62 e il 74 per cento. Chi vive al sud sa che il numero che fa male è il secondo.
Ho fatto una cosa semplice. Dopo un'ora di sonno, mi alzavo e mettevo un termometro da cucina a sonda appoggiato sul lenzuolo nel punto dove avevo la schiena. Lo stesso l'avevo fatto per una settimana sul vecchio materasso, prima che arrivasse l'Emma, con un topper in memory da quattro soldi sopra.
| Misura (media su 7 pomeriggi) | Vecchio materasso con topper | Emma Performance 26 |
|---|---|---|
| Temperatura in camera | 29,6 °C | 29,8 °C |
| Lenzuolo sotto la schiena dopo 1 ora | 35,4 °C | 34,1 °C |
| Volte che mi sono svegliato sudato | 5 su 7 | 2 su 7 |
| Pisolino medio | 3 ore e 50 minuti | 4 ore e 25 minuti |
Un grado e tre decimi non sembra niente. Sulla pelle, a fine luglio, si sente. La fodera è fresca al tatto quando ti stendi, e la griglia sotto non ti abbraccia come il memory classico, dove dopo mezz'ora sei dentro uno stampo caldo. Il calore resta, ma non ristagna.

Il problema è che nei due pomeriggi più caldi, quando in camera c'erano 31 gradi, mi sono svegliato bagnato lo stesso. Nessun materasso con dentro della schiuma ti salva quando l'aria è già calda come il lenzuolo. Lì servono il condizionatore o un lenzuolo di lino. Con il percalle di cotone che usavamo prima andava peggio. Ma il caldo era solo metà della domanda. L'altra metà era la mia schiena.
La schiena di chi impasta da trent'anni
Il mio mestiere è stare in piedi otto ore, sollevare sacchi da 25 chili e piegarmi sul banco. La zona lombare me la porto dietro da quando avevo quarant'anni. Il fisioterapista me l'ha detto chiaro: un materasso troppo morbido mi fa sprofondare il bacino, uno troppo duro mi lascia i fianchi sospesi.
Le prime tre notti l'Emma mi è sembrato duro. Mi aspettavo di affondare come nella pubblicità, invece stavo sopra. Al quarto giorno ho capito che non era duro: era il vecchio materasso che era sfondato. Dal decimo giorno in poi, la rigidità della mattina, quella che mi faceva scendere le scale di casa tenendomi al corrimano, si è ridotta tanto. Non è sparita, ma non ci pensavo più fino a metà turno.
"Nicola, stanotte non hai fatto il verso del trattore quando ti sei girato." Annamaria, alla quinta notte
Annamaria dorme sul fianco, pesa una ventina di chili meno di me e ha la spalla destra delicata. Per lei il memory sopra è stato la parte migliore: la spalla affonda quanto basta, il fianco resta dritto. Mi ha dato un voto di 8 e mezzo, che detto da lei vale come un 10. Ma c'era una cosa che le interessava più della spalla.
Le 2:45 di notte e il partner che dorme
Ogni notte, quando mi alzo per andare al forno, il vecchio materasso faceva l'onda. Annamaria si svegliava, si girava, e la mattina era nervosa. In trent'anni di matrimonio questa è una delle due cose per cui abbiamo litigato di più. L'altra è sua sorella.
Con l'Emma le molle insacchettate fanno il loro lavoro: ogni molla si muove per conto suo, e quando mi alzo dal mio lato il suo resta fermo. Su 43 notti, lei si è svegliata quando mi alzavo solo 4 volte, ed era sempre colpa mia che avevo fatto cadere qualcosa. Il bordo poi è solido. Mi siedo sul lato del letto per infilare le calze al buio e non scivolo, il materasso cede di poco e torna su.

Questa è la parte che ti consiglio di guardare se anche tu hai orari diversi dal tuo partner. Turnisti, infermieri, chi si alza per i bambini. Il comfort conta, ma conta anche quante volte svegli l'altro. E qui l'Emma ha fatto la differenza più grande di tutto il test. Resta da capire se tutto questo vale il prezzo.
Quanto costa davvero e quando comprarlo
Il listino del Performance 26 sul sito di Emma Italia, al momento in cui scriviamo, è di 989 € per il singolo 90x200, 1.669 € per il 140x200 e 1.889 € per il matrimoniale 160x200. Il 28 e il 30 centimetri costano di più. Detto questo, Emma è un'azienda che fa promozioni quasi tutto l'anno, e il prezzo pieno lo paga solo chi ha fretta.
Una cosa da sapere se lo compri per Natale, magari per i tuoi genitori: le 100 notti iniziano quando arriva, non quando lo apri. Se lo nascondi in cantina fino al 25 dicembre, ne perdi un mese. Meglio farlo arrivare a metà dicembre, già montato in camera, con un fiocco sopra. Prima di decidere, però, guarda se fa per te.
Per chi è e per chi no
Sulle doghe: Emma consiglia una rete con doghe vicine o una base piena. Le nostre erano a 7 centimetri l'una dall'altra e andava bene. Se hai una rete vecchia con le doghe a 10 centimetri, mettici sopra un pannello prima di lamentarti del materasso. E se invece ti stai chiedendo cosa c'è in giro di simile, ecco cosa abbiamo guardato.
Le alternative che abbiamo considerato
- Emma Original: più basso, tutto in schiuma, costa molto meno. Per chi pesa poco va bene, per me era troppo cedevole sui fianchi dopo una notte.
- Emma Performance 28 o 30: più imbottitura sopra, sensazione più avvolgente. Se dormi sul fianco e hai spalle larghe, il 28 può valere la differenza in promozione.
- Un materasso a molle insacchettate senza memory di un materassificio della tua zona: più fresco d'estate, spesso senza prova a casa. In Puglia ce ne sono di ottimi, ma lo provi dieci minuti in negozio, non cento notti.
Come scegliamo cosa misurare e quanto tempo teniamo un prodotto in casa lo spieghiamo nella pagina come testiamo. I materassi e i cuscini che stiamo provando adesso li trovi in test in corso, e tutte le altre prove sono tra le nostre recensioni.
Il mio verdetto dopo sei settimane
Non ho dormito meglio di quanto dormissi a vent'anni. Quello non lo fa nessun materasso. Ma la mattina scendo le scale senza il corrimano, nei pomeriggi normali di luglio mi sveglio asciutto, e Annamaria non mi aspetta più sveglia per lamentarsi del terremoto delle tre.
Il Performance 26 è un materasso serio, fatto per sostenere, non per coccolare. Nell'afa vera resta un materasso con della schiuma dentro, e va aiutato con un lenzuolo leggero e un po' d'aria. A prezzo pieno lo trovo caro. In promozione, con 100 notti per cambiare idea, è uno dei modi meno rischiosi di cambiare materasso che io conosca.
Annamaria, l'ultima sera del test, ha detto solo: "Questo non lo ridai indietro, vero?" No. Resta qui.
Domande frequenti sull'Emma Performance 26
L'Emma Performance 26 è rigido o morbido?
È di rigidità media. Le prime notti può sembrare più rigido di quanto ti aspetti, soprattutto se arrivi da un materasso vecchio e sfondato. Sopra è accogliente per spalle e fianchi, sotto le molle tengono dritta la schiena. Per chi pesa tra 60 e 110 chili è un buon equilibrio.
Fa caldo d'estate?
Meno di un memory tradizionale. Nel nostro test il lenzuolo sotto la schiena era in media 1,3 gradi più fresco rispetto al vecchio materasso con topper. Con 31 gradi in camera e umidità alta, però, si suda lo stesso. Un lenzuolo di lino o di cotone leggero aiuta più di quanto pensi.
Come funzionano le 100 notti di prova?
Le notti partono dalla consegna. Se il materasso non ti convince, contatti Emma, che lo ritira gratis a casa tua senza che tu debba riarrotolarlo e ti rimborsa. Emma consiglia di provarlo almeno qualche settimana, perché il corpo ci mette un po' ad abituarsi.
Quanto tempo ci vuole prima di poterci dormire?
Il nostro aveva già la sua forma dopo mezz'ora e ci abbiamo dormito la sera stessa. Per tornare completamente piatto e teso ci ha messo circa un giorno. L'odore di schiuma nuova è durato due giorni con le finestre aperte.
